(Adnkronos) – La Procura di Milano ha aperto un fascicolo sulla sparatoria in cui ieri, domenica 1 febbraio, è rimasto gravemente ferito un uomo, che ha sparato ai poliziotti in zona Rogoredo ed è stato colpito. L'uomo, cinese di 30 anni, forse con disturbi psichiatrici, dopo aver rubato la pistola a una guardia giurata, ha avuto un conflitto a fuoco con gli agenti che lo hanno intercettato in strada. L'indagine, affidata alla pm Simona Ferraiuolo e al procuratore capo Marcello Viola, dovrà ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto e il profilo del 30enne, non regolare in Italia, fermato dagli agenti tre volte negli ultimi quattro giorni. Se la posizione del ferito, ricoverato in condizioni gravissime, è più certa – potrebbe rispondere di rapina aggravata e tentato omicidio – in Procura si valuta invece il tipo di contestazione da contestare al poliziotto, un'iscrizione "come atto dovuto" per poter consentire anche all'agente di poter partecipare con propri consulenti e dimostrare che il colpo è stato esploso come legittima difesa.
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Sparatoria a Milano, aperto fascicolo: Procura indagherà poliziotto come atto dovuto
(Adnkronos) – La Procura di Milano ha aperto un fascicolo sulla sparatoria in cui ieri, domenica 1 febbraio, è rimasto gravemente ferito un uomo, che ha sparato ai poliziotti in zona Rogoredo ed è stato colpito. L'uomo, cinese di 30 anni, forse con disturbi psichiatrici, dopo aver rubato la pistola a una guardia giurata, ha avuto un conflitto a fuoco con gli agenti che lo hanno intercettato in strada. L'indagine, affidata alla pm Simona Ferraiuolo e al procuratore capo Marcello Viola, dovrà ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto e il profilo del 30enne, non regolare in Italia, fermato dagli agenti tre volte negli ultimi quattro giorni. Se la posizione del ferito, ricoverato in condizioni gravissime, è più certa – potrebbe rispondere di rapina aggravata e tentato omicidio – in Procura si valuta invece il tipo di contestazione da contestare al poliziotto, un'iscrizione "come atto dovuto" per poter consentire anche all'agente di poter partecipare con propri consulenti e dimostrare che il colpo è stato esploso come legittima difesa.
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